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domenica 4 novembre 2012

Perchè l'Ohio è in bilico


Gli swing states sono gli stati in bilico, dove il risultato del voto è scontato. Tutti sanno che la California voterà democratico e il Texas repubblicano, ma alcuni stati minori ogni tanto cambiano idea. Il Nord Carolina e il Colorado, per esempio, nel 2008 hanno votato per Obama grazie all'incessante lavoro del porta a porta di centinaia di volontari. Il Wisconsin è incerto perchè nel 2010, alle elezioni di mezzo termine, i repubblicani sono riusciti a strapparne la maggioranza. In Florida l'immigrazione (interna e non) cambia di continuo la demografia della popolazione, rendendo imprevedibile il risultato.

L'Ohio invece è sempre in bilico. E fatta eccezione per il 1960, quando Kennedy divenne presidente senza conquistarlo, ha sempre votato per il vincitore. Perchè?

venerdì 2 novembre 2012

Il rush finale è porta a porta

Puoi fare una gita in Florida?
O in Ohio, in Colorado, in North Carolina.

Migliaia di volontari per Obama in stati come la Georgia o il Kansas stanno ricevendo email del genere. Ed è inutile sprecare energie in stati che sono dati per persi da mesi.
Ormai non si tratta più di convincere gli elettori, ma di motivarli ad andare alle urne.
Un esercito di volontari sta bussando porta a porta ai democratici iscritti alle liste elettorali per assicurarsi che abbiano già votato (le urne aprono diversi gironi prima) per ridurre la fila martedì prossimo e assicurarsi che chi si decida all'ultimo minuto riesca a votare, o per assicurare un passaggio a chiunque non abbia un mezzo per recarsi al seggio.

sabato 6 ottobre 2012

Di cosa non si è parlato al dibattito


C'era un argomento che stava a cuore a molta gente, in Colorado, ma che non è stato nemmeno sfiorato nel dibattito di mercoledì scorso: le armi.
Nei dintorni di Denver sono avvenute due delle più sanguinose stragi degli ultimi quindici anni Columbine e Aurora.

Stephen Barton, uno dei sopravvissuti alla sparatoria del cinema della scorsa estate aveva iniziato una campagna di sensibilizzazione per portare la riforma delle armi al centro del dibattito politico.
In un video ripreso da diverse testate online, Stephen siede in un cinema vuoto e dice che nei prossimi quattro anni, indipendentemente da chi vinca le elezioni, 48mila americani verranno uccisi a colpi d'arma da fuoco. "Sono abbastanza persone da riempire duecento cinema".

venerdì 5 ottobre 2012

I love Sergio! Sergio for president!

"Sergio è fantastico, è un genio! Quando gli ho stretto la mano gli ho detto: mister Marchionne, vorrei che lei potesse candidarsi a presidente degli Stati Uniti. Mi ha risposto che il lavoro che fa gli piace troppo, e di non chiamarlo mister Marchionne, ma soltanto Sergio".
Ogni volta che ne pronuncia il nome, accentando la i, Sergìo, Lisa Copeland alza lo sguardo come una ragazzina che parla di una rockstar.
Capelli biondi cotonati e generose dosi a fondotinta a coprire le rughe, Lisa dirige una concessionaria Fiat ad Austin, nel Texas. Per la precisione, è la miglior venditrice di tutti gli Stati Uniti: nella terra dei Suv e degli enormi pick up, è riuscita a battere tutti i record vendendo 110 Cinquecento in un solo mese, lo scorso aprile.

Nel Bar dei Repubblicani

(La cronaca del dibattito Obama-Romney pubblicata su Il Fatto Quotidiano il 5 ottobre 2012)



"Lo ha travolto, lo ha semplicemente travolto". Tra i tavoli dell'Upside Tavern, dove si sono dati appuntamento i repubblicani di Denver, a fine serata c'è più entusiasmo che birra.
Un successo del genere non se lo aspettavano: anche un sondaggio della Cnn ha dichiarato Romney il vincitore. La corsa sembra essersi riaperta: è riuscito a spiazzare Obama con delle nuove proposte in campo fiscale, rendendo "inaccurate" le sue critiche e costringendo il presidente a stare sulla difensiva.

domenica 30 settembre 2012

Il granaio del mondo è un serbatoio di voti


Poche cose al mondo possono essere monotone come attraversare il Kansas occidentale in macchina. Campi di granturco, campi di mais,  campi di miglio; ogni tanto degli enormi silos pieni di granturco, miglio e mais.
Anche lungo l'unica striscia di asfalto che taglia i campi ci sono poche varianti: ottanta per cento Tir carichi di granturco & Company, diciannove percento di pick up truck e un 1% che include due sidecar, una Fiat Cinquecento, tre harley e una Nissan targata Texas, la mia.

Dopo sei ore di macchina c'è finalmente Garden City, nome originale e poco descrittivo per un paesino che non profuma di violette ma di allevamenti bovini, macelli e impianti per il confezionamento della carne.

giovedì 27 settembre 2012

La Cast

                                          (Austin, TX)


Immaginate un consiglio regionale che è in sessione un anno sì e un anno no, e mai per più di 140 giorni consecutivi. Pensate quanto tempo libero per festini a tema, incontri con questuanti, quanti nastri da tagliare e sagre dove baciare bambini. Non sarebbe meraviglioso? Pensate a quanta altra gente si metterebbe in fila nelle segreterie di partito per chiedere un posto in lista.
Un parlamentino del genere esiste, è quello del Texas (24milioni di abitanti, il 7,8% degli Stati Uniti). La sessione del 2011 è durata da fine gennaio ad aprile, e adesso sono tutti a fare la ricreazione sino al 2013.