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domenica 4 novembre 2012

1 x 2: e se finisce pari?



Secondo il New York Times, ci sono solo 5 possibilità su 512. Ma chiunque sia cresciuto giocando alla schedina, sa che la sfiga è sempre una delle variabili in gioco. E anche nelle elezioni americane, il pareggio tra Romney e Obama è una possibilità. Meno dell'1%,  ma possibile.
Se entrambi i candidati avessero 268 collegi elettorali, chi diventerebbe presidente?
Probabilmente Romney andrebbe alla Casa Bianca e Joe Biden sarebbe il suo vice.
Ecco perchè.

Perchè l'Ohio è in bilico


Gli swing states sono gli stati in bilico, dove il risultato del voto è scontato. Tutti sanno che la California voterà democratico e il Texas repubblicano, ma alcuni stati minori ogni tanto cambiano idea. Il Nord Carolina e il Colorado, per esempio, nel 2008 hanno votato per Obama grazie all'incessante lavoro del porta a porta di centinaia di volontari. Il Wisconsin è incerto perchè nel 2010, alle elezioni di mezzo termine, i repubblicani sono riusciti a strapparne la maggioranza. In Florida l'immigrazione (interna e non) cambia di continuo la demografia della popolazione, rendendo imprevedibile il risultato.

L'Ohio invece è sempre in bilico. E fatta eccezione per il 1960, quando Kennedy divenne presidente senza conquistarlo, ha sempre votato per il vincitore. Perchè?

sabato 3 novembre 2012

Marchionne fa da testimonial per Obama

La campagna elettorale di Obama ha deciso (saggiamente) di non mollare l'osso: con il falso spot su Chrysler che spostava posti di lavoro in Cina, Romney potrebbe aver alienato molti elettori nello stato cruciale dell'Ohio.
E per mantenere viva l'attenzione su questa clamorosa bugia, hanno preparato un video:
"Come rovinare la reputazione della tua campagna elettorale in cinque passi", à la Romney.
Inevitabilmente, nel video compare pure Sergio Marchionne.

Eccolo qua.

venerdì 2 novembre 2012

Il rush finale è porta a porta

Puoi fare una gita in Florida?
O in Ohio, in Colorado, in North Carolina.

Migliaia di volontari per Obama in stati come la Georgia o il Kansas stanno ricevendo email del genere. Ed è inutile sprecare energie in stati che sono dati per persi da mesi.
Ormai non si tratta più di convincere gli elettori, ma di motivarli ad andare alle urne.
Un esercito di volontari sta bussando porta a porta ai democratici iscritti alle liste elettorali per assicurarsi che abbiano già votato (le urne aprono diversi gironi prima) per ridurre la fila martedì prossimo e assicurarsi che chi si decida all'ultimo minuto riesca a votare, o per assicurare un passaggio a chiunque non abbia un mezzo per recarsi al seggio.

Mitt e l'auto


Mitt a dieci anni in una delle auto costruita dall'American Motor Corp. di Detroit

Mitt Romney a dieci anni in un'auto della American Motors Co.
Dall'Ohio al Michigan.
Lo spot di Romney su Chrysler e GM (in cui sostiene, smentito, che stiano per spostare la produzione in Cina) continua a far discutere.
Gli operai di Toledo, dove si fabbricano le Jeep, sono furiosi. E anche nella vicina Detroit, dove Romney è cresciuto, il fatto che abbia mentito sapendo di mentire non va giù.
Il padre di Mitt, George, era governatore del Michigan e sapeva come trattare con l'industria automobilistica.
Il Michigan non è importante quanto l'Ohio, da cui dipendono le sorti di queste elezioni, ma Mitt potrebbe perdere consensi nel voto popolare. È considerato che la stampa nazionale comincia a prospettare un pareggio nei collegi elettorali (269 ciascuno), c'è poco da scherzare.

mercoledì 31 ottobre 2012

Marchionne vs. Romney

Se interviene persino Marchionne, solitamente restìo a commentare in alcun modo la politica, allora può darsi che Romney l'abbia davvero fatta fuori dal vaso, stavolta.
In uno spot andato in onda nello stato chiave dell'Ohio (vedi post precedente) la campagna di Romney sosteneva che "gli italiani" stessero per spostare in Cina la produzione della Jeep come risultato delle politiche industriali di Obama.
In una lettera a tutti i dipendenti, Marchionne ha sbugiardato Romney, notando che la produzione della Jeep in America è triplicata dal 2009 ad oggi, creando 11,200 nuovi posti di lavoro

"Suggerire qualcosa di diverso è semplicemente inaccurato".





martedì 30 ottobre 2012

Romney e le bugie sulla Fiat


A una settimana dalle elezioni, tutti gli sforzi sono ormai concentrati negli stati chiave. I più importanti (per il numero di collegi elettorali che rappresentano) sono la Florida e l'Ohio. Quest'ultimo è fondamentale per Romney: nessun candidato repubblicano ha mai vinto senza l'Ohio. I sondaggi danno il presidente in leggero vantaggio (nel nord dello stato ci sono le industrie automobilistiche salvate da Obama) e Romney sta concentrando i suoi ultimi sforzi qui.