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venerdì 5 ottobre 2012

I love Sergio! Sergio for president!

"Sergio è fantastico, è un genio! Quando gli ho stretto la mano gli ho detto: mister Marchionne, vorrei che lei potesse candidarsi a presidente degli Stati Uniti. Mi ha risposto che il lavoro che fa gli piace troppo, e di non chiamarlo mister Marchionne, ma soltanto Sergio".
Ogni volta che ne pronuncia il nome, accentando la i, Sergìo, Lisa Copeland alza lo sguardo come una ragazzina che parla di una rockstar.
Capelli biondi cotonati e generose dosi a fondotinta a coprire le rughe, Lisa dirige una concessionaria Fiat ad Austin, nel Texas. Per la precisione, è la miglior venditrice di tutti gli Stati Uniti: nella terra dei Suv e degli enormi pick up, è riuscita a battere tutti i record vendendo 110 Cinquecento in un solo mese, lo scorso aprile.

giovedì 27 settembre 2012

La Cast

                                          (Austin, TX)


Immaginate un consiglio regionale che è in sessione un anno sì e un anno no, e mai per più di 140 giorni consecutivi. Pensate quanto tempo libero per festini a tema, incontri con questuanti, quanti nastri da tagliare e sagre dove baciare bambini. Non sarebbe meraviglioso? Pensate a quanta altra gente si metterebbe in fila nelle segreterie di partito per chiedere un posto in lista.
Un parlamentino del genere esiste, è quello del Texas (24milioni di abitanti, il 7,8% degli Stati Uniti). La sessione del 2011 è durata da fine gennaio ad aprile, e adesso sono tutti a fare la ricreazione sino al 2013.

sabato 22 settembre 2012

Remember the Alamo? E' dove si smontano le riforme di Obama


Nel 1744 l'Alamo era una missione fondata dai preti spagnoli, oggi invece è la maggiore attrazione turistica del Texas. Nei due secoli e rotti che stanno in mezzo, l'Alamo è stato una piantagione di cotone, il titolo di un film di John Wayne e, soprattutto, il teatro di una battaglia della rivoluzione texana.

E' un nostro diritto!!



Per noi europei, l'impulso è quasi irresistibile. Ma anche se l'occasione si presenta,  è meglio evitare di affrontare con un americano (specialmente del sud, specialmente del Texas) l'argomento armi. Nella maggioranza dei casi farete un ottimo esercizio di retorica, vi ribollirà il sangue, ma vi scontrerete contro un muro di gomma e non ne caverete niente.
Parlo per esperienza.
il mio ultimo interlocutore -ma il seguente copione può essere declinato in molte altre varianti - si chiama Matt, è laureato in medicina e voterà Obama alle prossime elezioni. Prende in giro suo fratello che voterà per Mitt Romney, ma ogni tanto il sabato l'accompagna al poligono di tiro e in casa ha una pistola.