A Garden City, cittadina del Kansas sconosciuta fino a che Truman Capote non raccontò l'omicidio della famiglia Clutter in "A Sangue Freddo", ce l'hanno parecchio con Jon Bon Jovi e Bruce Springsteen. Gli altoparlanti su Main Street diffondono solo canzoni country 24 ore al giorno, ma la musica non c'entra: le due star sono tra i miliardari che ricevono sussidi statali e sgravi fiscali in quanto "contadini".
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sabato 10 novembre 2012
venerdì 9 novembre 2012
State meglio oggi di quattro anni fa?
"Quando sarete nell'urna, chiedetevi se state meglio oggi di quattro anni fa". La frase che per mesi gli strateghi di Obama tentano di rigirare in un meno rischioso "chiedetevi chi ha un piano migliore per i prossimi quattro anni", però, non è farina del sacco di Romney o dei suoi spin doctor: a pronunciarla per la prima volta è stato Ronald Reagan.
Questa, come la maggior parte delle parole d'ordine della destra americana: deregulation, taglio delle tasse, aumento della spesa militare, riduzione del ruolo del governo federale a favore degli stati.
Dall'economia alla politica estera, dalla piega conservatrice in campo sociale fino a ruolo della religione in politica, il partito repubblicano come lo conosciamo da trent'anni in qua lo ha inventato Reagan negli anni Ottanta. Più precisamente, il 20 gennaio 1981, quando nel suo discorso inaugurale disse chiaramente: "in questa crisi il governo non è la soluzione: il governo è il problema".
Questa, come la maggior parte delle parole d'ordine della destra americana: deregulation, taglio delle tasse, aumento della spesa militare, riduzione del ruolo del governo federale a favore degli stati.
Dall'economia alla politica estera, dalla piega conservatrice in campo sociale fino a ruolo della religione in politica, il partito repubblicano come lo conosciamo da trent'anni in qua lo ha inventato Reagan negli anni Ottanta. Più precisamente, il 20 gennaio 1981, quando nel suo discorso inaugurale disse chiaramente: "in questa crisi il governo non è la soluzione: il governo è il problema".
Usa 1972, la madre di tutte le sconfitte democratiche
Sulle autostrade americane è difficile vedere una macchina senza adesivi sul paraurti: "mio figlio è un genio", "vota Obama-Biden 2012", "Cristo risorgerà", "Io mi tengo le mie armi e i miei soldi, tu Obama tieniti il tuo 'change' " (i tuoi spiccioli). Ma nel 1973, in pieno scandalo Watergate, il bumper sticker più popolare era questo: "Non prendetevela con me, sono del Massachusetts".
Cosa c'entrava lo stato del New England con lo spionaggio ordinato da Richard Nixon? Era l'unico -su cinquanta! - in cui l'anno prima i grandi elettori avevano votato il suo avversario, George McGovern. Per i democratici, però, questo nome non incarna né integrità né onestà politica; piuttosto, è sinonimo di Caporetto e di Waterloo. Quarantasette milioni contro ventinove, 60,7% a 37,5%: la madre di tutte le sconfitte.
Cosa c'entrava lo stato del New England con lo spionaggio ordinato da Richard Nixon? Era l'unico -su cinquanta! - in cui l'anno prima i grandi elettori avevano votato il suo avversario, George McGovern. Per i democratici, però, questo nome non incarna né integrità né onestà politica; piuttosto, è sinonimo di Caporetto e di Waterloo. Quarantasette milioni contro ventinove, 60,7% a 37,5%: la madre di tutte le sconfitte.
sabato 6 ottobre 2012
Di cosa non si è parlato al dibattito
C'era un argomento che stava a cuore a molta gente, in Colorado, ma che non è stato nemmeno sfiorato nel dibattito di mercoledì scorso: le armi.
Nei dintorni di Denver sono avvenute due delle più sanguinose stragi degli ultimi quindici anni Columbine e Aurora.
Stephen Barton, uno dei sopravvissuti alla sparatoria del cinema della scorsa estate aveva iniziato una campagna di sensibilizzazione per portare la riforma delle armi al centro del dibattito politico.
In un video ripreso da diverse testate online, Stephen siede in un cinema vuoto e dice che nei prossimi quattro anni, indipendentemente da chi vinca le elezioni, 48mila americani verranno uccisi a colpi d'arma da fuoco. "Sono abbastanza persone da riempire duecento cinema".
venerdì 5 ottobre 2012
Nel Bar dei Repubblicani
(La cronaca del dibattito Obama-Romney pubblicata su Il Fatto Quotidiano il 5 ottobre 2012)
"Lo ha travolto, lo ha semplicemente travolto". Tra i tavoli dell'Upside Tavern, dove si sono dati appuntamento i repubblicani di Denver, a fine serata c'è più entusiasmo che birra.
Un successo del genere non se lo aspettavano: anche un sondaggio della Cnn ha dichiarato Romney il vincitore. La corsa sembra essersi riaperta: è riuscito a spiazzare Obama con delle nuove proposte in campo fiscale, rendendo "inaccurate" le sue critiche e costringendo il presidente a stare sulla difensiva.
"Lo ha travolto, lo ha semplicemente travolto". Tra i tavoli dell'Upside Tavern, dove si sono dati appuntamento i repubblicani di Denver, a fine serata c'è più entusiasmo che birra.
Un successo del genere non se lo aspettavano: anche un sondaggio della Cnn ha dichiarato Romney il vincitore. La corsa sembra essersi riaperta: è riuscito a spiazzare Obama con delle nuove proposte in campo fiscale, rendendo "inaccurate" le sue critiche e costringendo il presidente a stare sulla difensiva.
lunedì 1 ottobre 2012
Le elezioni si decidono a Wisteria Lane
Sulle mappe degli staff di Obama e Romney gli stati cerchiati in rosso, i cosiddetti "battleground states" sono pochi. La stragrande maggioranza del paese è considerato "fly over": un posto da guardare dal finestrino dell'aereo. Il Sud è repubblicano, gli stati centrali pure, le coste con le loro immense metropoli sono democratiche: inutile impegnarsi più di tanto. Tutti i comizi, i messaggi pubblicitari, i volontari sono mobilitati negli stati in bilico: Ohio, Colorado, Nevada, Iowa, Florida, New Hampshire, Virginia, Nord Carolina e Wisconsin.
Ma anche a livello locale ci sono dei territori dati per persi (o vinti): le città tendono a votare a sinistra, le zone rurali a destra. L'ultimo campo di battaglia sono i sobborghi.
Ma anche a livello locale ci sono dei territori dati per persi (o vinti): le città tendono a votare a sinistra, le zone rurali a destra. L'ultimo campo di battaglia sono i sobborghi.
sabato 22 settembre 2012
Remember the Alamo? E' dove si smontano le riforme di Obama
Nel 1744 l'Alamo era una missione fondata dai preti spagnoli, oggi invece è la maggiore attrazione turistica del Texas. Nei due secoli e rotti che stanno in mezzo, l'Alamo è stato una piantagione di cotone, il titolo di un film di John Wayne e, soprattutto, il teatro di una battaglia della rivoluzione texana.
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