Poche cose possono nuocere a un presidente come la cattiva gestione di un'emergenza.
Nulla fece arrabbiare gli americani con George Bush quanto la catastrofe (organizzativa, non naturale) di Katrina a New Orleans.
Prendendo quello come termine di paragone, è facile che Barack Obama ne esca a testa alta. Il suo ex rivale John Mc Cain ieri ha detto di essere sicuro che saprà essere all'altezza del suo ruolo e mostrare la leadership di cui il paese ha bisogno in questi momenti, ma anche se il presidente salvasse a nuoto vecchi e bambini e riallacciasse in men che non si dica tutte le linee elettriche, non è detto che guadagnerebbe molti voti.